martedì 29 gennaio 2013

Se la Torretta fosse Hogwarts

Un posto incantato (più o meno). Sicuramente surreale.
Come Hogwarts.
Quattro casate e quattro indirizzi ed ecco che Clinica è Grifondoro, Lavoro Serpeverde, Sperimentale Corvonero e Sviluppo Tassorosso.
La psicologia è sempre stata accostata alla magia da vari stereotipi e pregiudizi.
E chi non ha mai pensato che Dolores Umbridge sia identica alla Stefanile o che Malocchio abbia qualche tratto in comune con il buon professor Marocci. Certo, si fa un po' di fatica ad accostare Albus Silente al prof. Smorti, ma è anche un bene, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Troppe coincidenze, troppe somiglianze.
Gli scalmanati che giocano a pallone nel cortile altro non sono che l'analogia con i giocatori di Quidditch nell'opera della Rowling.
E ancora, Cho Chang rappresenta ovviamente gli studenti del progetto Marco Polo, la povera Sabrina altri non è che Gazza e giust'appunto, c'è pure il gatto!
Bisogna adesso capire chi possa essere Lord Voldemort, quindi chi rappresenta la parte cattiva della nostra Torregwarts. Analizzando il personaggio della Rowling notiamo come il suo obiettivo fisso sia quello di uccidere Harry, che volendo possiamo identificare con un qualunque studente di psicologia. Il nostro Voldemort è dunque quella cosa o quella persona che vuole "ucciderci" professionalmente, non farci diventare dei bravi maghetti strizzacervelli.
Mmm. Lo scenario si fa inquietante e pericoloso. Voldemort è stato anch'esso studente, ma adesso è una minaccia che viene da fuori. Si intromette con i Mangiamorte negli affari della facoltà e il Ministero-Ordine degli psicologi sta a guardare. Mmmm.
Ma allora, se ognuno di noi è Harry Potter o uno dei suoi compari, se il Ministero è l'Ordine, Voldemort rappresenta quella cosa che non ci fa uscire dal castello di Campo di Marte ben preparati e pronti al mondo del lavoro, tanto che dobbiamo iscriverci a scuole di... Ops...
Voldemort sono le...
Per la barba di Merlino!