lunedì 7 gennaio 2013

Il primo lunedì dell'anno

dedicato a tutti coloro che si tuffavano, si tuffano e si tufferanno nelle acque fredde dei lunedì

Ho passato gran parte della mia vita finora a nuotare. 
Il nuoto è uno sport che fa bene (dicono i genitori quando ti ci portano da piccolo).
Il nuoto è uno sport noioso (dice chi smette di farlo dopo diversi anni di attività).
Tra le sensazioni più intense che si provano quando ci si va ad allenare è l'attesa di entrare in acqua da asciutti. Spesso succede a chi pratica questo sport di doverlo fare di mattina.
Tipo: ore 9.30 di un qualunque giorno delle vacanze natalizie.Fuori un freddo bestiale. Dentro caldo quanto basta- Sei in costume con le dita dei piedi che stringono il muretto (anch'esso freddo). L'allenatore di turno detta il programma di riscaldamento e vuole che tu entri nel giro di massimo un minuto (altrimenti scattano i "berci", le urla). 
Ti metti la cuffia e gli occhialini con una lentezza imbarazzante: fai di tutto per prolungare il tempo che ti separa dal contatto con l'acqua (che è fredda, sempre). Ti riallacci il costume nonostante tu l'abbia già fatto negli spogliatoi. Guardi i tuoi compagni, indecisi quanto te: alcuni fanno finta di riscaldare i muscoli, altri tornano negli spogliatoi perchè hanno (volutamente) lasciato qualcosa in borsa.
Poi arriva il momento in cui non hai più scuse per rimanere lì in piedi come uno stoccafisso. Il minuto sta per passare e sai che a breve scatteranno i "berci". Ondeggi le braccia. Lo hai fatto mille e mille volte, ma sai che sarà il solito salto nel vuoto. 
"Se al "tre" non siete entrati il riscaldamento lo fate a farfalla...Uno..."
Ecco i berci. Devi entrare. 
"Due.."
Ti rendi conto che prima entri e prima ne uscirai
"Tre..."
Salti e quella frazione di secondo che ti separa dall'acqua strizzi ogni muscolo della faccia per preparare il tuo corpo al peggio. 
Il contatto con l'acqua è micidiale. "Aaaaaaaah" inizi a nuotare velocissimo (credo che la vasca più veloce del mio allenamento sia sempre stata la prima). Ogni tuo muscolo teso e ghiacciato. A volte urli sott'acqua, come se servisse a scaldarti, come se tu scappassi! Dal freddo non si scappa.
Nuoti goffamente e fai un sacco di schiuma fino al muretto opposto. Lo tocchi e inizi quasi ad ambientarti. 
Di lì in poi il pensiero del freddo passa e giunge quello della fatica che ti aspetta.

Questo è come il primo lunedì dell'anno!