venerdì 19 aprile 2013

"Che cazzo ridi?"

rocco siffredi risate in parlamento elezione presidente della repubblica

Dedicato al qualunquista che è in me.
Spero non diventi un vizio.
Ho odiato profondamente le risate dei parlamentari ai nomi assurdi che sfilavano nelle votazioni all'elezione del Presidente della Repubblica. Da Rocco Siffredi a Valeria Marini a Fiorello.
Una cosa: "ma che cazzo ridi?"
Fatemi capire, nel bel mezzo di una crisi politica diffusa e difficilmente risolvibile, trovate il tempo di ridere dello scherno nel momento dell'elezione del Capo dello Stato?
Per la serie: chi l'ha scritto è un idiota. Chi c'ha riso sopra, anche peggio.
Sarebbe bello se il circo mediatico si indignasse un po' di fronte a questi atteggiamenti, anche perché perde già troppo tempo, poverino, a cercare di capirci qualcosa.
Ci avete confuso il cervello, ma soprattutto frantumato le palle con le strategie stupide, gli abbracci improbabili e le mortadelle affettate. Sembra più il picnic del 25 aprile, quando finito il pranzo si decide chi deve tenere la bandierina. Il problema è che quello è un gioco, e se si perde, si perde per finta. Qui non solo si perde per davvero, qui se si perde... No. Qui abbiamo già perso troppe volte.