martedì 16 aprile 2013

Il torrettiano medio non esiste (da Brainstorming n.1 - Aprile 2013)



torretta scuola di psicologia di firenze
Il pendolare, il fuori-sede e il fiorentino.
In Torretta, il pendolare arriva o mezz’ora prima o mezz’ora dopo l’inizio della lezione, dipende dagli orari dei treni e dagli scioperi. Solitamente si porta una ciotolina con dell’insalata, mais e dei crackers di accompagnamento. Il caffè alle macchinette lo prende normale ed è l’unico acquisto che fa dalla bella zona di ristorazione. Va al bagno prima dell’inizio della lezione e subito dopo. Chiede sempre l’ora prima di andare via per fare il calcolo dei minuti che mancano al treno che lo riporterà a casa.
Il fiorentino generalmente segue poco le lezioni. Arriva esattamente quando il professore inizia a spiegare e torna a mangiare a casa. Non ha mai preso nulla dalle macchinette e non si porta nulla da casa. Dà consigli ai fuori-sede sui migliori locali in cui fare serata.
Il fuori-sede vorrebbe venire a lezione, ma arriva sempre in ritardo e ciò dipende da diversi motivi: ha fatto serata, ha litigato con i coinquilini, non è ancora pratico con gli autobus. Ma il più delle volte ha fatto serata il giorno prima. Solitamente si prende un panino al vicino alimentari, va a mensa oppure mangia schifezze alle macchinette per risparmiare.
Il pendolare e il fiorentino sono sempre vestiti decentemente e puliti, i fuori-sede fin quando non finiscono i panni puliti portati da casa nel week-end, dopodiché cambiano felpa e jeans con meno frequenza fin quando non sono costretti ad andare da Ciao-Ciao e rifarsi l’armadio per arrivare al venerdì. I più fortunati hanno una lavatrice, i più volenterosi vanno alle lavatrici automatiche, tutti gli altri rimettono la felpa e il jeans sporco.
Il pendolare solitamente non fa politica universitaria perché c’ha già i problemi suoi e tutti i pomeriggi ha judo. Il fiorentino e il fuori-sede sono attivi politicamente, ma solo quando c’è qualcosa di catastrofico nell’aria.
Non importa che tu sia un pendolare, un fuori-sede o un fiorentino; l’importante è che tu chieda sempre “qualcuno vuole qualcosa dalle macchinette?”.

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