venerdì 8 marzo 2013

8 Marcio

L'otto marzo ci mette d'accordo tutti, uomini e donne, nonostante sia giustamente solo la festa di queste ultime. 
Ultime sì, ma come quando si mette per ultimo il piatto forte della serata o la miglior canzone dell'artista, quella che tutti cantano al concerto ringraziandolo della performance canora. 
Ecco, con l'otto marzo non solo si ringraziano le donne, ma inoltre si chiede loro scusa.
Si chiede scusa non solo a quelle 129 che morirono bruciate in una fabbrica,si chiede loro scusa non solo per l'uso del loro corpo, non solo per i fatti di cronaca che le riguardano, ahimè sempre di moda e mai in diminuzione, si chiede anche scusa perché si chiede scusa solo l'otto marzo.
Il fatto non è iniziare a chiedere loro scusa ogni giorno, il fatto è smettere di avere il pretesto per chiedere loro scusa. 
Il perdono è donna, perché è donna la debolezza e questo è falso, anche se lo prendiamo per vero. 
Il perdono è donna perché tutto ciò che è prevaricante è uomo. 
Se tutto fosse donna e uomo insieme, non ci sarebbe da chiedere scusa solo ad una parte, ma uomini e donne si chiederebbero scusa reciprocamente,o meglio ancora nessuno avrebbe bisogno di chiedere scusa, perché il torto non è uomo e non è donna, il torto è marcio. 
L'otto marzo oggi è donna, gli altri giorni sono uomini, e di questo chiediamo scusa, perché ogni giorno è donna e uomo.
Ognuno festeggi l'otto marzo come meglio ritiene,
l'importante è che domani sia il 9 marzo, uomo e donna, e non il 9 marcio, quello torto, che deve aspettare un altro anno per ridrizzarsi.

Auguri a tutte le donne, perdonateci.