sabato 29 dicembre 2012

La nuova Gioconda si chiama Sharbat Gula

1984, Steve McCurry entra in una scuola pakistana, chiede il permesso di scattare delle foto all'insegnante e immortala in pochi scatti la bambina il cui volto fece il giro del mondo sulle copertine di National Geographic e altre note riviste; persino Amnesty International utilizzò quel viso nelle sue campagne pubblicitarie. 
Steve McCurry Sharbat Gula ragazza afghana
la foto scattata da McCurry nel 1984
Lui stesso affermò che da quel momento innumerevoli furono le richieste di poter conoscere, aiutare o addirittura sposare quella bambina: "Credo sia la foto più importante della mia vita: la cosa più bella fu che grazie a quella foto, la ragazza ricevette aiuto per poter sopravvivere".
L'arte divenne motore di cambiamento pro-sociale in un modo che non si era mai visto: 
la bambina infatti non è raffigurata in una situazione di pericolo imminente e non ci sono nemmeno i dettagli per poterla definire malnutrita o malmenata. Fu la sua bellezza a scatenare il cambiamento. Fu il verde dei suoi occhi accompagnato dal medesimo colore nello sfondo. Fu lo sguardo incuriosito dallo strumento che le stava davanti e che la stava immortalando. 
Sharbat Gula nel 2002
Non furono la fame e la povertà le motivazioni degli aiuti; credo che sia unicamente la poesia il motivo che spinse così tante persone a chiedere di lei e a rendere famoso quel volto di ragazza. 
L'identità della "Ragazza afghana", è rimasta sconosciuta per oltre 17 anni finché McCurry ed un team del National Geographic trovarono la donna, Sharbat Gula, nel 2002.
Quando finalmente McCurry la ritrovò, disse: "La sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa".

Sharbat Gula, non avrà certo il sorriso enigmatico della Gioconda, ma la sua foto rimane abbagliante nei colori e nel significato. Mi piace pensare che al pari dell'opera di Leonardo, questa foto tramandi il significato e i colori di un'esistenza che ha saputo echeggiare nel ricco e grigio occidente grazie ad un semplice scatto fotografico.