venerdì 7 dicembre 2012

Intervista a Babbo Natale


- Babbo Natale…
-“Signor” Babbo Natale..
-Mi perdoni. Signor Babbo Natale, il suo impegno annuale si sta avvicinando e come tutti gli anni immagino che avrà dato un’occhiata alla lista dei buoni e dei cattivi.
-Intanto eviterei di chiamarlo impegno. Si tratta in realtà di un vero e proprio strazio. Non siete mai soddisfatti di ciò che ricevete in dono. L’arrivo del Natale vi disgusta. Vi preoccupa perfino scegliere i regali per i vostri cari perché credete di non avere tempo… Eppure a recapitarli ai destinatari ci penso sempre io ed è quello il duro lavoro. Lei non si immagina nemmeno la fatica che si prova nel passare di città in città, di casa in casa. Buttarsi giù nei camini sudici e fuligginosi. Bleah. Negli ultimi anni avete anche smesso di mettere il latte con i biscotti sul tavolo della vostra cucina. Sarò sincero con lei: vista questa mancanza irrispettosa della tradizione, mi vendico versandomi in ogni casa un goccetto di vinsanto o di amaro che trovo nei vostri salotti. Si viaggia meglio là fuori con lo stomaco caldo… (sorride ndr).
Per quanto riguarda le liste di buoni e cattivi beh… quest’anno non hanno alcuna importanza.
-In che senso?
-Nel senso che  la Confederazione Generale del Lavoro Natalizio (CGLN), di cui io sono segretario e membro insieme alla Signora Befana ha indetto uno sciopero generale che durerà dal 24 dicembre al 7 gennaio.
-È uno scherzo?
-Assolutamente no. Negli ultimi anni ho visto scioperare perfino i calciatori… Non vedo perché non dovrei farlo io alla luce delle nostre motivazioni.
-Che sarebbero?
­-Beh innanzitutto come le dicevo prima, il malcontento ingiustificato dei clienti e l’atteggiamento irrispettoso nei confronti di un lavoratore come me. Poi, come lei ben sa, la crisi ha colpito anche il settore di cui io mi occupo e i provvedimenti governativi mi hanno costretto a tagliare il personale dipendente.
-Mi sta dicendo che anche lei ha dovuto licenziare i suoi aiutanti?
-Non proprio. Tagliare non significa solo licenziare… Significa anche semplicemente “tagliare”.
-Potrebbe spiegarsi meglio?
-Ha capito benissimo. Tagli al personale… nel senso che ho preso i miei aiutanti e li ho tagliati… Chi un braccino, chi una gambina, chi purtroppo la testa…
-Ma è orribile…
-Già… Ma cosa avrei dovuto fare?
-Tornando al tema sciopero, ha intenzione veramente di non consegnare alcun regalo la notte di Natale?
-Non capisco se mi prende per uno stupido o cosa. Ovviamente si. Ormai la decisione è presa e finché non vedrò un provvedimento che rispetti la mia professionalità e che mi garantisca il diritto al lavoro non verrà più consegnato nemmeno un paio di mutande (classico regalo delle zie, ndr).
-Si preannuncia quindi un Natale diverso dagli altri…
-Già, ma la colpa è vostra.
-Le sembrerà stupido, ma non mi aspettavo queste risposte dal Signor Babbo Natale. Proprio lei, il personaggio che incarna i valori della bontà e della generosità. Non diceva una volta che a Natale si può dare di più?
-Quello è lo slogan della Bauli. E lei è un’idiota.
­-La ringrazio per l’intervista rilasciata. Buon Natale.
-Buon Natale a lei. (ride di gusto, ndr)