giovedì 27 settembre 2012

Il Piano B e gli Imprevisti



Basta con l’immedesimarsi in personaggi cinematografici come Jack Sparrow o il Jocker cattivo di Bat Man!
Basta con il definirsi persone che non fanno piani, di quelli che vivono solo il qui ed ora: il qui ed ora non esiste, o meglio è appena passato! Non lo prendi, stai tranquillo. Il qui ed ora lo cogli solo se non lo pensi, se non lo immagini. Le uniche volte che diamo un valore al qui ed ora sono quelle in cui non lo sappiamo.
Sappiamo invece cosa vogliamo fare, dove vogliamo andare, più o meno. E per questo ci servono dei piani.
“mi iscrivo a psicologia, faccio un master in psicologia criminale e divento il nuovo Horatio di CSI”
“Faccio giurisprudenza, mi laureo, chiamo Satana e divento il suo avvocato”
“Faccio ingegneria, progetto la pala eolica più grande della storia e salvo il mondo”
Sono tutti papabili piani, qualcuno più qualcuno meno impegnativo, ma sono dei piani veri e propri.
Ciò che sta nel mezzo è la vera fregatura. Un ostacolo, un esame, un imprevisto ti fanno saltare il piano e ti ritrovi con i tuoi buonissimi propositi tra le mani e non sai cosa farci. Basta poco per far cadere tutto e lo sapete tutti. Senza essere troppo catastrofisti potremmo parlare di rinvio e non di fine, ma la sostanza rimane la stessa: i coglioni girano.
Esistono però delle cose che riescono a tirarti su il morale…
Ad esempio: e se ciò che sta nel mezzo visto in un’altra ottica non rappresentasse più una fregatura, ma un’occasione? Il sentiero si biforca, perchè un grande albero colpito da un fulmine lo ostruisce e ti costringe a scegliere tra una destra e una sinistra a cui tu non avevi minimamente pensato. E perché non c’avevi pensato?
Perché non hai mai pensato ad un piano B.
Ecco che allora torna tutto: l’albero diventa occasione, l’occasione è il qui ed ora. Il resto è ancora da scrivere… ed è  proprio quello il bello.

Ps: per chi non lo ricordasse, l'uomo ha scoperto il fuoco perchè un fulmine aveva colpito un albero. 

Artu